Il giorno degli eroi di Guido Sgardoli

di Francesca M. – classe 3G – Scuola secondaria di I° “G. Lozer”, Pordenone

Il giorno degli eroi di Guido Sgardoli
Ciao, sono Francesca e frequento la terza media. Quest’anno abbiamo studiato la Prima Guerra Mondiale, e la mia insegnante, per farci comprendere meglio questo particolare periodo storico, ci ha fatto leggere un libro, “Il giorno degli eroi” di Guido Sgardoli. Questo libro non si è limitato a descrivere quanto la vita in trincea sia stata paurosa, pericolosa e brutta, ma ha raccontato di come l’amicizia possa arrivare a trasformare la percezione di un particolare momento, al punto di portare la guerra stessa in secondo piano. La storia viene raccontata in prima persona da Silvio, un ragazzo che non vede l’ora di poter servire la Patria andando in guerra, ma, per far ciò, deve aspettare il 1917, quando raggiunge la maggiore età. Appena parte per la guerra, Silvio scopre che non è come lui se l’era immaginata. Tutti i valori in cui credeva si dissolvono pian piano nella vita in trincea, tra cunicoli ed esplosioni. Proprio qui fa amicizia con alcuni ragazzi, che, giorno dopo giorno, inizia a considerare fratelli. Silvio si rende conto che tutti i soldati, anche quelli delle trincee nemiche, sono ragazzi comuni come lui e i suoi amici, con sentimenti, paure, valori e sogni, e che alcuni di loro sono stati costretti a lasciare le proprie case e le proprie famiglie con la forza. Vede che purtroppo questa situazione bellica cambia l’animo umano, la sua sensibilità, ma soprattutto, si rende conto di come la guerra cambia la natura stessa di un uomo. Questo libro mi ha fatto comprendere cos’è stata la guerra dal punto di vista umano. Ma soprattutto mi ha fatto capire che, qualsiasi sia il periodo storico, la guerra non ha differenze.
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