Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron

di Giorgia V. e Letizia B. liceo classico linguistico “F. Petrarca”, Trieste
“Sii forte e paziente; un giorno questo dolore ti sarà utile.” Questo è il caratteristico motto di un
campo di vela; ma perché ve lo nominiamo?
Si sa che l’adolescenza è un periodo complicato per tutti, così come lo è per James, il protagonista
di questo romanzo, un ragazzo definito più volte “disadattato” sia da chi lo circonda sia dalla sua
autocoscienza. Questa storia è in realtà piena di evidenti controversie: l’alternarsi di autoironia e
palesata sofferenza; momenti di profonda autoanalisi che possono portare a sopravvalutarsi o al
contrario ad un’esagerata svalutazione di sé, contrapposta ad un’inaspettata immaturità che lo
porta ad agire impulsivamente. Spesso il lettore viene indotto a giudicare le scelte avventate di
James, pensieri che mutano subito dopo, capendo che soffre di un’attanagliante ansia sociale e
dell’incapacità di comunicare, problematiche che accomunano molti giovani. Che ciò sia dovuto ad
un brutto rapporto con i propri genitori? Questo, il protagonista lo sa bene, infatti il suo esplicito
pessimismo non gli permette di fidarsi e di farsi aiutare dalle persone che gli vogliono bene.
Ma non disperate per James: alla fine tutto quel dolore gli è stato utile.