Scheletri di Zerocalcare

di Luigi F. scuola secondaria di I grado “I. Svevo”, Fontanafredda
SCHELETRI CONSIGLIO DI LETTURA:
“Passano gli anni. I decenni. Tu cambi vita. Cambi casa. Eppure vorresti richiamare tua madre e chiederle…”
scusa, mà… ma quella borsa piena di scheletri ci sta ancora in quell’ armadio? O qualcuno è andato a
smucinare?”
Questa piccola ma profonda frase riassume quello che questo libro mi ha lasciato cioè che è impossibile
cercare di nascondere le bugie e il proprio passato. Il libro di cui vi sto parlando si intitola Scheletri, ed è una
graphic novel scritta e illustrata da Zerocalcare. In libreria avevo scelto questo libro perché volevo leggere
un romanzo di Zerocalcare e non me ne sono pentito per niente.
La storia è ambientata a Rebibbia, un quartiere nella periferia di Roma. Il protagonista è lo scrittore da
giovane, che tutte le mattine, di nascosto al posto di andare all’ università alla quale è iscritto, resta seduto
in metro, sommerso da dei mostruosi (letteralmente) sensi di colpa e dopo alcune ore torna a casa facendo
finta di essere andato a scuola. Un giorno nella metropolitana incontra un misterioso ragazzino vandalo che
si fa chiamare Arloc e non sopporta la sua famiglia. I due faranno amicizia e lui entrerà nel gruppo di amici
di Calcare, innamorandosi della intelligente Lena e difendendoli dai bulli capitanati dal fastidioso e folle
Paturnia. Riuscirà Calcare a dire a sua madre la verità su ciò che fa nei mattini? Riuscirà Arloc a conquistare
Lena? E qual è il mistero dietro ad Arloc e la sua famiglia? Queste sono le domande che mi sono posto
leggendo questo avvincente libro. In questa storia vengono evidenziati maggiormente i lati negativi dei
personaggi e i miei preferiti sono: Calcare. Che è un ragazzo fifone, timido e a volte irrazionale perché non
riflette a fondo. Quindi è abbastanza superficiale. L’altro mio preferito è Arloc, che segue ciecamente il suo
istinto ed è molto romantico, geloso e nonostante non vada a scuola è molto intelligente.
A questo libro in cui nessuna vignetta è messa per caso do come voto dieci perché in ogni pagina mi
sembrava di essere in quella metropolitana, o in quella sala giochi, in quella estate, con quelle persone.
Insomma, questo libro mi ha fatto viaggiare anche stando fermo. Lo consiglio a chi cerca una graphic novel
“adulta” e a chi non è debole di cuore perché è un romanzo abbastanza pesante e consiglio di leggerlo
mentre si ascolta la musica perché rende questo viaggio ancora più emozionante, avvincente e
coinvolgente come lo è stato per me.