Fino a quando la mia stella brillerà di Liliana Segre

di Serena T. – classe 3A – Scuola Secondaria di I° “A. Lizier”, Travesio
Fino a quando la mia stella brillerà di Liliana Segre
Com’è possibile cambiare da un giorno all’altro, senza un motivo valido, la propria vita e le proprie abitudini? Come ci si sente a essere catapultata in un mondo completamente diverso e doloroso e costretti a vivere il dramma dell’Olocausto, quando si è abituali a vivere in un ambiente agiato e confortevole, quello della propria casa, con i propri affetti e giochi? Liliana Segre, con delicatezza e forza, racconta la sua vita e la sua esperienza della deportazione nel lager di Auschwitz. Lo fa nel libro “Fino a quando la mia stella brillerà”, un’autobiografia che parla dell’infanzia da bambina allegra e spensierata, nonostante la perdita della mamma. Una bambina circondata dall’affetto del papà e dei nonni che un giorno, all’improvviso, non può più andare a scuola a causa della sua condizione di ebrea e delle leggi razziali che vigevano in quel periodo. Liliana si ritrova sul treno che la porterà a vivere e vedere, all’interno del lager, orrori e atti crudeli verso esseri umani considerati pericolosi. Le uniche cose che la confortavano erano i ricordi e la sua stella in cielo, che avrebbe brillato finché Liliana sarebbe rimasta in vita. E Liliana ce l’ha fatta, è riuscita a ritornare a casa. Diversa e ferita nell’animo, ma è tornata, con un’esistenza da ricostruire. Un libro inteso e che ho letto tutto d’un fiato. Lo consiglio vivamente a tutti i miei coetanei, ma anche agli adulti, per far capire cos’è stato quel periodo storico. Perché certi episodi non si ripetano e non ci sia più indifferenza, ma soprattutto per non dimenticare.
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