Stelle di Cannella di Helga Schneider
di Chiara R. classe III A- Liceo Scientifico Galileo Galilei, Trieste
Stelle di Cannella di Helga Schneider
Avete presente quando il professore vi propone l’ennesimo libro sull’Olocausto e voi pensate: “Ecco ci risiamo, mi toccherà leggere la classica storia di due amici, magari uno ebreo e l’altro no”
Non sono qui per disilludervi e non aspettatevi da me una storia diversa, dalla trama e dai risvolti insoliti. Ebbene no, quest’oggi ho deciso di cimentarmi nell’ardua impresa di consigliare una di quelle comunissime storie di amici di cui ognuno di voi è già nauseato.
Ci troviamo nel 1932 in un tranquillo e benestante quartiere di Berlino, la cui comunità alle porte del Natale, appare vivere in un clima di totale armonia, fatta di rapporti cordiali e sinceri.
Gli amici inseparabili di questa storia sono David e Fritz, il primo figlio di un giornalista ebreo e madre cristiana e il secondo, figlio di un poliziotto cristiano. La terza famiglia cardine del libro è quella di Berty, fidanzato della sorellastra, da parte di madre, di David.
Arriviamo però alla parte interessante, il motivo per cui questa è la lettura che propongo.
Che cosa si nasconde dietro questo banale e realistico quadro, rappresentante di una triste realtà storica?
Vi posso dare un suggerimento, dicendovi che da un seme marcio è destinato a maturare un frutto altrettanto corrotto, cosi come dall’ottusità deriva la cattiveria e dall’egoismo e avarizia ne consegue indifferenza e incapacità di comprensione.
Dimenticavo di darvi il titolo del libro: “Stelle di Cannella” e siccome lo spazio a mia disposizione è terminato non vi starò nemmeno a spiegare il perché di cotal titolo. State certi però che tutte le risposte le troverete nel libro.
Questo consiglio di lettura ti ha incuriosito?
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