La ragazza delle arance di Jostein Gaarder

di Anna D. C. scuola secondaria di I grado “I. Svevo”, Fontanafredda
Miei cari lettori,
la lettura del romanzo “La ragazza delle arance” è indicata per
chi ama i libri delicati e introspettivi.
George, un ragazzino di 15 anni, vive con la madre, il suo
secondo marito e la sorellina di 6 mesi. Il ritrovamento da parte
sua di una lettera scritta dal padre, Jan Olav, morto undici anni
prima, introduce alla storia della ragazza delle arance, il suo
primo amore, e diventa occasione per il ragazzo di conoscere
quel padre mai realmente conosciuto e non solo lui…
L’uomo infatti era molto malato, ma, proprio per questo, sentiva
il bisogno di scrivere al figlio e di trasmettergli un importante
messaggio che anche lui ha appreso vivendo.
La lettura pone domande sul senso della vita e crea nella
mente del lettore una serie di riflessioni, che porto ancora con
me. Ogni giorno la vita va vissuta pienamente anche quando
implica dolore e sofferenza perché il tempo è il dono più
prezioso che abbiamo e dà un senso a tutto, persino alla morte.
Concludo con una frase del padre che mi è rimasta impressa.
“Cosa avresti scelto se ne avessi avuta l’occasione? Avresti
scelto di vivere per un breve momento sulla terra, per poi, dopo
pochi anni, venire strappato da tutto quanto e non tornare mai
più? O avresti rifiutato?”
La scelta sta a noi. Buona lettura.