Psycho di Robert Bloch

di Benedetto V. – classe 3B – Liceo Classico Europeo, Educandato Statale “Collegio Uccellis”, Udine
Un motel sinistro, strade poco battute, l’immenso deserto dell’Arizona: quali ingredienti migliori per scrivere un cheap horror all’americana? La storia della giovane e avvenente Marion, che fugge con dei soldi rubati per amore, incontra quella di Norman, gestore di un lugubre ostello, uomo succube della madre. I due si parlano, confessano i loro problemi, c’è anche una leggera tensione. E proprio nel momento in cui la storia sembra diventare languida, ricadendo nel banale, il colpo di scena. Sangue, violenza, rancore, senso di colpa: elementi uniti magistralmente in questa breve opera, circa centocinquanta pagine, in cui il lettore entra in contatto con la psiche di un uomo malato, dilaniato dal passato, perseguitato dalla figura della madre che non gli lascia margine di respiro. Riga dopo riga, si snoda il complesso di Norman, che diventa man mano più evidente, più reale, più terrificante. L’angoscia penetra lentamente nel lettore, come una lama: il senso di paranoia diventa pressante, il non comprendere ci terrorizza e il finale, iperbole della mente disturbata, squarta la nostra sensibilità e ci lascia inermi dinanzi alla crudeltà di un uomo esasperato, alienato, spezzato dalla cattiveria che la vita gli ha riserbato. Una trama geniale, uno stile tagliente, personaggi ben caratterizzati: il libro Psyco, pubblicato dall’americano Robert Bloch una sessantina di anni fa, è sicuramente tutto questo, ma è anche molto di più. E’ lo scavare dentro i meandri della mente di chi ha sofferto, di chi non ha altra scelta ma il male, dato che ha conosciuto solo quello in tutta la sua vita. “Ognuno di noi diventa matto, qualche volta.” dice a un certo punto Norman. E in queste parole si cela il messaggio del libro: qual è il labile confine tra pazzia e sanità mentale? Qual è la fonte del disturbo, il perché della sofferenza, l’origine del problema? A queste domande, però, è il lettore a dover rispondere, comprendendo che forse il non saper rispondere è l’unica risposta.
Questo consiglio di lettura ti ha incuriosito?
Puoi trovare il libro nelle biblioteche del Sistema Bibliotecario BiblioGO!
