Lupa bianca, lupo nero di Marie-Aude Murail

di Giulio C. – classe 2C – Scuola Secondaria di I° “G. Ellero”, Udine
Lupa bianca, lupo nero di Marie-Aude Murail
Questo libro è stato scritto da Marie Aude Murail, un’autrice capace di raccontare i ragazzi come pochi sanno. Il libro mi ha fatto molto riflettere sul genere umano, nei suoi pregi e difetti, uno dei quali il razzismo, sicuramente il tema principale dell’opera e anche di altri scritti dell’autrice. Esso riserva molti colpi di scena, controsensi e curiosità che mi hanno molto appassionato. Sauveur Saint Yves è il coprotagonista, nato in Martinica, isoletta nelle Antille francesi la cui capitale è Fort de France. Laureatosi in psicologia, dopo la morte della moglie in un incidente d’auto, si trasferisce in Francia con suo figlio Lazare, bambino mulatto di otto anni che assume il ruolo di protagonista, assieme al padre in mezzo alle discriminazioni razziali e allo sconforto generale. Il titolo simboleggia il “melting pot” ossia la mescolanza dei popoli, molto mal vista in passato e anche al giorno d’oggi. E se dovessi dare la mia definizione di razzismo? Provo a farlo: secondo me, è il colore amaro e il pensiero aspro che giace nel cuore dell’arroganza del potere e dell’opulenza. Tuttavia non si può dare una vera definizione al razzismo perché ognuno può darne una o più definizioni, anche a seconda del suo stato animo e del momento della vita che sta vivendo o di esperienze personali. Il razzismo costituisce a mio parere anche la radice del “male” del genere umano nella storia. Questo libro ha suscitato in me molta curiosità, oltre nello scoprire il razzismo, di scoprire altri difetti dell’umanità tramite i pazienti di Sauveur, ognuno più strano dell’altro. Infine mi sono divertito con i simpatici aneddoti in casa Saint Yves, tra criceti, discorsi di scuola… ma basta spoiler!
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