Katitzi di Katarina Taikon

di Bianca P. – classe 2A – Scuola Secondaria di I° “Pier Paolo Pasolini”, Pordenone
Prima di iniziare a leggere questo testo, voglio che tu ricordi la parola, la parola cambiamento, che si può usare in modi diversi: cambio casa, cambio l’acconciatura … ma queste espressioni non serviranno, perché leggendo il libro KATITZI cambierai il modo di pensare alla comunità ROM, quelli che comunemente chiamiamo zingari. A prima vista, questo libro mi sembrava qualcosa di banale come “La casa della prateria” o “Harry Potter” o addirittura infantile e un po’ sempliciotto. Al contrario, è il libro che ti prende per mano e ti porta dentro di sé per farti leggere la sua mente brillante; dopo aver letto il primo capitolo vorrai subito conoscere cosa succede dopo, forse penserai che dopo quell’ ora che hai letto tu possa finalmente dormire… invece no! Perché secondo me, ti innamorerai subito di Katitzi, la protagonista, che è coraggiosa e divertente, con una mente piena di fantasticherie come è giusto che sia per una bambina di otto anni. Purtroppo la sua vita non è stata tutta rosa e fiori, infatti fino all’ età di otto anni ha vissuto in un orfanotrofio. Tuttavia non posso dilungarmi, mi è stato detto che il mio testo non doveva essere troppo pomposo, quindi vorrei raccontare la particolarità di questo testo: la scrittrice Katarina Taikon ha elaborato questo romanzo ispirandosi alla sua vita. Infatti, come Katitzi, anche Katarina era nomade e attraverso questo romanzo vuole dire che tutte le persone come lei sono uguali alle persone che vivono stabilmente in una casa. Vorrei concludere dicendo che questo libro merita di essere conosciuto: mentre lo leggevo mi veniva la pelle d’oca! Spero che anche a te caro lettore o cara lettrice vengano i brividi di emozione.
Questo consiglio di lettura ti ha incuriosito?
Puoi trovare il libro nelle biblioteche del Sistema Bibliotecario BiblioGO!
