”prima dell’alba” di paolo malaguti
di Alberto F. – classe I AEE – ITI Galilei Gorizia
”Prima dell’alba” di Paolo Malaguti
“Avanti Savoia, o la vittoria o tutti accoppati !” Questa era la droga dei soldati, questa era la parola d’ordine per andare al macello. Di Grande Guerra si parla, ma più che di Grande guerra si parla dell'”inutile strage”,un’inutile carneficina di uomini e civili per pochi metri di terra in più, per quel nazionalismo diffuso in tutta Europa in quel conflitto assurdo.
Il protagonista di questo libro è “il Vecio”, un soldato di una trentina d’anni, non vecchio, ma il suo soprannome deriva dagli anni passati in trincea, ben tre, che per un soldato erano un’infinità. Non si parla solo di lui in questo libro, infatti, si alternano capitoli ambientati nelle trincee del ’17 e capitoli ambientati nel ’31 a Firenze. Proprio a Firenze, l’omicidio del comandante di un battaglione della prima guerra mondiale, Graziani, mise in difficoltà il commissario Malossi, incaricato di svolgere le indagini. Alla fine tutto coincide ed è compito del lettore trovare i collegamenti che fanno stare in piedi l’intera vicenda.
Questo libro, personalmente, mi ha attratto dal punto di vista della narrazione storica della prima guerra mondiale e lo consiglio alle persone interessate a questo argomento a volte, in altri testi, narrato in modo approssimativo; lo consiglio anche agli amanti dei polizieschi perché anche il caso dell’omicidio del comandante Graziani viene narrato in modo tale da invogliare il lettore a continuare a leggere la storia.
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